I Longobardi: popolo invasore nell’Italia del VI secolo

03-2016

di Nicola Di Mauro

Una caratteristica del regno longobardo in Italia è stata la sua grande estensione territoriale: dal Nord al Sud della penisola i domini e i ducati longobardi hanno resistito a lungo prima di essere scalzati dai Franchi e dai Normanni. Un punto debole della politica territoriale longobarda stava forse nell’eccessiva autonomia dei duchi, che più volte hanno contrastato l’unità interna stessa del regno longobardo. Un regno, comunque, che, pur avendo conosciuto vicende alterne sul piano delle conquiste politiche e militari, ha saputo mantenere salda e forte la propria identità etnica e culturale, rispetto ad altri protagonisti, altrettanto energici, quali i Bizantini, i Franchi e il Papato. I quali hanno fatto del contendere con i Longobardi la supremazia nella penisola il costante filo rosso delle vicende politico-militari nel medioevo italiano.

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Le vuote opinioni

11-2016

di Flavio Mola

Non sempre l'essere umano pensa e agisce nella consapevolezza di ciò che ha mosso il suo pensare e il suo agire. Non a caso le scienze umane hanno mirato, nel corso dei loro tentativi, a far emergere alla coscienza contenuti che invece coscienti non sono, contenuti che indipendentemente dalla propria volontà fanno comunque sentire i loro effetti sulle idee, sui pensieri e sugli atteggiamenti. Quando non si è del tutto coscienti delle dinamiche che alimentano le opinioni espresse nelle arene mediatiche si corre il rischio di cadere nel vuoto del non pensato, nel limbo delle idee senza valore.

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Donald Trump presidente degli Stati Uniti

11-2016

di Graziano Chiura

Anche questa volta gli Stati Uniti hanno dimostrato al mondo che sono una grande democrazia. Il voto espresso dagli americani che hanno eletto a novembre del 2016 il nuovo presidente incorpora le amarezze per il passato e nello stesso tempo il sogno di un futuro migliore. Nei prossimi anni vedremo se il programma del vincitore repubblicano sarà in grado di risolvere i problemi degli americani e se avrà sufficiente autorevolezza per proporre soluzioni anche per gli altri popoli. Del resto, detenere ed esercitare la leadership mondiale rappresenta un compito arduo e al contempo una sfida entusiasmante, significa prima di tutto essere all’altezza di questa missione.

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I Normanni. Conquiste militari ed evoluzione di una civiltà medievale

11-2016

di Nicola Di Mauro

La storia dei Normanni dimostra come in Europa, nel medioevo, popoli e culture diverse si siano amalgamati e fusi in una composita civiltà.   Attraverso  di essa si inquadra e si definisce l'identità storica geo-politica e culturale  dell'Occidente tra l'VIII e il XII sec. Dopo un periodo tormentato di saccheggi e prevaricazioni, le élite guerriere-aristocratiche hanno dato vita a nuove forme di espressione di potere e di controllo del territorio.

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La congiura del silenzio

All’interno del sistema caotico quale è lo scorrere del tempo, costituito, per come lo percepiamo, da un’incessante sequenza di istanti,  dove ogni istante futuro è già immancabilmente preordinato dagli eventi che lo hanno immediatamente preceduto, riprendendo a ritroso con la mente l’ordito di questo tessuto, può capitare di osservare quelli che per convenzione chiamiamo mutamenti.

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L’acqua nel Pianeta

di Nicola Di Mauro

L’acqua è vita. Ogni essere vivente è composto prevalentemente di acqua. Questo elemento vitale, però, sta scarseggiando ovunque; nelle zone aride e desertiche rimane il bene più raro e prezioso. L’umanità ha a disposizione nel nostro pianeta una quantità di acqua enorme, ma quella dolce e potabile è limitata e si riduce anno dopo anno a causa del riscaldamento climatico e dell’inquinamento. La ricerca dell’acqua resta una priorità sulla Terra, ma è anche di straordinaria importanza andarla a cercare negli altri pianeti.

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Un viaggio di “conoscenza” Finisterre, romanzo di Orazio Caruso

di Franco Pappalardo La Rosa

Stilizza, anzitutto, un viaggio reale Finisterre di Orazio Caruso (Sampognaro & Pupi, Floridia, 2015, pp. 95, Eu. 10): un viaggio lungo e defatigante, com’è quello che compiono in corriera da Vicenza a Marzamemi prima Francesca (principale io-narrante) insieme con l’amica Martina e, poi, in Suv, da Milano ancora a Marzamemi, Tommaso (secondario io-narrante).
Si tratta, in entrambi i casi, di viaggi alla ricerca di “qualcuno”: Francesca, infatti, pianista d’un affermato quartetto di giovani musicisti, “scende” in quell’estremo lembo di Sicilia per incontrare il fratello maggiore Nino, che non vede da quattro anni, coinvolgendo nel viaggio la violoncellista del quartetto, a sua volta in crisi sentimentale e decisa a mettere la maggior distanza possibile fra lei e il fidanzato. Che, non rassegnandosi d’essere stato “mollato” con un sms, decide di raggiungere la Sicilia per cercarvi la sua ragazza e convincerla a ritornare con lui.
Risulta intuitivo come questo tipo di viaggio assuma, nell’economia del romanzo, la funzione di “pretesto” perché la narrazione si sviluppi: funzione, peraltro, qui arricchita dell’ulteriore funzione di margine di riflessione, per i singoli personaggi, e d’esame critico dei loro pensieri, dei loro ricordi, dei loro giudizi, dei loro fallimenti, delle loro nostalgie, dei loro sentimenti e risentimenti (Francesca, per esempio, è moglie separata di Riccardo, “un estraneo direttore di filiale digiuno di musica e di sentimenti”, cui ha affidato la loro figlioletta per il periodo delle vacanze natalizie: per la durata del viaggio). Continua la lettura di Un viaggio di “conoscenza” Finisterre, romanzo di Orazio Caruso

Emergenza acqua

10-2016

di Graziano Chiura

L’accesso, la gestione e la distribuzione dell’acqua rappresentano ormai un’emergenza planetaria. Con l’era della globalizzazione grandi quantità di acqua si spostano, ogni giorno, con la mobilità delle merci da una parte all’altra del mondo. I luoghi dove vengono coltivati e fabbricati i prodotti subiscono una grave e spesso definitiva sottrazione di acqua a vantaggio di chi li importa. Molto tempo è necessario per riempire i bacini di superficie e sotterranei di acqua, mentre il mercato non aspetta e finora si è disinteressato della natura. Presto però le cose potrebbero cambiare con l’utilizzo di nuove tecnologie in grado di produrre grandi quantità di acqua dolce, di buona qualità e a un costo contenuto.

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